Edizioni digitali di plastilina:
modellare i dati da Dante ad oggi

FBK, 5 ottobre 2018

Elena Spadini (Université de Lausanne)
elespdn.github.io/talks/20181005_fbk

  1. Introduzione
  2. Esempi
  3. Modellare: dai testi ai dati
  4. Conclusioni
1. Introduzione


Intro to Digital Humanities. 1B: Analysis of DH projects. Johanna Drucker, UCLA
Intro to Digital Humanities. 1B: Analysis of DH projects. Johanna Drucker, UCLA

oggetti complessi e eterogenei
da modellare ...
perché modellare?

The models provide formalized perspectives on their subjects, expressed in a way that makes possible to gather specific information about the subject. In short, the formalized model determines which aspects of the subject will be computable and in what form.


Flanders and Jannidis, “Data Modeling”, in A New Companion to Digital Humanities, 2016
2. Esempi

La Commedia di Boccaccio

con Sonia Tempestini (Università della Svizzera Italiana)

http://boccacciocommedia.it
La Commedia di Boccaccio


  • copista e autore → categorie ad hoc per le varianti

  • dati strutturati → base dati relazionale
Laboratorio Monaci


  • epistolario → annotazione, entità, nomi

  • rappresentazione lineare + markup → XML/TEI

  • corso di codifica del testo

Critica genetica - Filologia d'autore



  • materiali preparatori alla stesura di un testo

  • dossier genetico è costruzione critica
1. 2.
Gustave Roud, Œuvres complètes


  • descrizione dei manoscritti, edizione dei testi, annotazione

  • Knora (RDF) - Université de Lausanne

  • modello per dossier genetico (ontologia per la critica genetica?)
3. Modellare: dai testi ai dati
modeling

vs

model
Il ruolo del modello nella scienza e nel sapere (Roma, 27-28 ottobre 1998), Sergio Carrà (ed.), Accademia nazionale dei Lincei, Roma 1999.
Un modello [...] consiste nella specificazione formale delle proprietà astratte degli oggetti rappresentati, insieme con le operazioni definibili su tali elementi e le restrizioni che si applicano alle diverse classi di oggetti

i requisiti fondamentali per garantirne [alla rappresentazione digitale del testo] l'adegualezza funzionale debbono essere assicurati dalla definizione di un modello di dati in grado di formalizzare i procedimenti analitici e critici applicabili allo studio del testo

Dino Buzzetti, “Rappresentazione digitale e modello del testo”
I modelli [...] rappresentano costrutti dotati di un significato più circoscritto di quello delle leggi e delle teorie scientifiche e hanno una connotazione strumentalistica. In altri termini, si suole ritenere che il modello non abbia portata generale, ma limitata a un contesto, e possa essere giudicato «buono» quando si rivela utile a scopi precisi (descrittivi, esplicativi o previsionali) non necessariamente quando lo si ritiene «vero».

Maria Carla Galavotti, “Leggi, modelli causali e manipolabilità”
Nelle scienze esatte [...] il modello non è una semplificazione della realtà, ma una libera posizione mentale e, come tale, non osservabile nel laboratorio, che permette di unificare tra di loro e quindi di dare un significato a tutte le misure fatte nel laboratorio, e che permette previsioni per ulteriori misure.

io penso che il modello sia quella posizione mentale che resta fuori dalla scena osservata, ma che ha la funzione di integrare tra di loro e quindi di rendere comprensibili i fatti che si osservano dentro alla scena. Il modello può giungere ad essere l'elemento invisibile che rende visibile il mondo.

Giorgio Careri, “Intervento”
Del ruolo dei modelli nella scienza rende invece adeguatamente conto il modello analitico. Ciò dipende dal fatto che formulare un modello di certi fenomeni equivale a formulare un'ipotesi su quei fenomeni, e la formulazione del modello avviene in base a quegli stessi procedimenti logici, quali l'induzione e l'analogia, che il modello analitico pone alla base della formulazione delle ipotesi.


Carlo Cellucci, “I modelli, l'analogia e la metafora”

http://dixit.uni-koeln.de/programme/materials/

4. Conclusioni
  • collaborazione nel progetto

  • compromessi nella gestione

  • compromessi nelle scelte tecniche








Grazie dell'attenzione

Selected bibliography

  • Carrà, Sergio, ed. 1999. Il ruolo del modello nella scienza e nel sapere (Roma, 27-28 ottobre 1998). Roma: Accademia nazionale dei Lincei.
  • Ciula, Arianna, and Øyvind Eide. 2017. ‘Modelling in Digital Humanities: Signs in Context’. Digital Scholarship in the Humanities 32 (suppl_1): i33–46.
  • Eide, Øyvind. 2014. ‘Ontologies, Data Modeling, and TEI’. Journal of the Text Encoding Initiative, no. Issue 8 (December).
  • Flanders, Julia, and Fotis Jannidis. 2015. ‘Knowledge Organization and Data Modeling in the Humanities’. In . http://www.wwp.northeastern.edu/outreach/conference/kodm2012/index.html.
  • ———. 2016. ‘Data Modeling’. In A New Companion to Digital Humanities, edited by Susan Schreibman, Ray Siemens, and John Unsworth, 229–37. Wiley-Blackwell.
  • McCarty, Willard. 2004. ‘Modeling: A Study in Words and Meanings’. In A Companion to Digital Humanities, edited by Susan Schreibman, Ray Siemens, and John Unsworth. Oxford: Blackwell.
  • Pierazzo, Elena. 2015. Digital Scholarly Editing: Theories, Models and Methods. Ashgate.
  • The Shape of Data in Digital Humanities by Julia Flanders and Fotis Jannidis (Hardback). 2017. https://wordery.com/the-shape-of-data-in-digital-humanities-julia-flanders-9781472443243.